Bressanone

Vacanze a Bressanone

Bressanone (Bolzano) è una località turistica nella Valle dell' Isarco. La sua storia della città prese inizio nel 901, quando il vescovo di Sabiona ricevette in regalo il podere di Prichsna.
Novant'anni più tardi vi fu spostata la sede episcopale, attorno alla quale si sviluppò un insediamento cui la creazione del principato vescovile avrebbe assicurato prosperità per quasi otto secoli.
Fu nel corso di questo periodo che Bressanone/Brixen esercitò la propria influenza dalla val di Frisa fino alle sponde dell'Inn. Di tale potere resta evidente testimonianza nelle chiese e nei palazzi del centro storico, che fanno della cittadina il più rilevante centro d'arte di tutto Alto Adige.

Un tempo cinto da mura di cui restano tre porte-torre, il nucleo più antico di Bressanone regala peculiarità visuali urbane lungo i due assi formatori che si svolgono tra cortine porticate, un tempo usate a luoghi di scambio, e tra belle case spesso movimentate da “Erker” e da delicate decorazioni in stucco, o vivacizzate da colori diversi.
La più preziosa è casa Pfaunler-Goreth, in gotici e rinascimentali.
Vicino è la chiesa di S. Michele, innalzata nel primo Cinquecento e totalmente rinnovata nell'interno con spiccato gusto barocco. Il campanile, detto Torre bianca, fu alzato nel secondo Quattrocento.

Oltre mille anni di storia vanta la Cattedrale di Bressanone, le cui prime testimonianze risalgono intorno alla metà del X secolo. Due secoli dopo l'edificio fu annientato da un incendio, cui seguirono una prima ricostruzione in forme romaniche e, nel 1745­54, un nuovo rifacimento diretto da Giuseppe Delai, che sistemò l'edificio di culto secondo gli stilemi tipici del barocco d'Oltralpe, evidenti nello slanciato prospetto fiancheggiato da due torri campanarie; il portico neoclassico è un'aggiunta del 1790.
Si rinnova invece al modello controriformistico della chiesa del Gesù di Roma l'impostazione dell'interno, a navata unica con cappelle laterali e transetto; il ripulito palinsesto decorativo vede dorature e marmi policromi fare corona alle tele settecentesche poste sugli altari.
Per avere un'idea di quale fosse l'aspetto del Duomo durante il medioevo, ci si può spostare nel pregevole chiostro, la cui matrice romanica appare evidente nelle arcatelle a sesto pieno su colonnine binate.
Alzando lo sguardo, tuttavia, le volte a crociera tradiscono un seguente intervento in stile gotico, cui vanno riferiti anche i bellissimi affreschi fatti, a cavallo tra la fine del XIV e i primi anni del secolo successivo, da un gruppo di artisti locali e da altri originari dalla vicina Brunico.
Del complesso romanico facevano parte anche la vicina chiesa di S. Giovanni Battista, ex cappella battesimale ornata di cicli pittorici databili intorno al 1200, e la chiesa di Nostra Signora in Ambito, già cappella vescovile.

Nel tentativo di anticipare eventuali aggressioni armate, i vescovi di Bressanone pensarono di far innalzare la loro residenza (XIII secolo) in posizione decentrata rispetto al centro dell'abitato, scavandole intorno un profondo fossato.
Le sue forme moderne si devono all'architetto elvetico Matteo Lucchese che avvicinò elementi manieristici a temi già barocchi di cornici intorno alle finestre; linee propriamente italiane presenta il cortile, chiuso su due lati da tre ordini di loggiati e ornato di statue di esponenti della casata d'Austria.
Furono invece ridisegnati nei XIX secolo gli spazi interni, che dal 1976 sono sede del Museo diocesano.
La visita di quest'ultimo è energicamente suggerita a chiunque desideri approfondire la conoscenza dell'arte altoatesina dal medioevo all'800, passo ricche collezioni di pittura e scultura dove è massiccia la rappresentanza di maestri austriaci e tedeschi che testimonia degli assidui contatti con l'altro versante delle Alpi.
Vi figurano pittori del calibro di Leonardo da Bressanone, l'olandese Mabuse, Lucas Cranach il Vecchio, Martino Teofilo Polacco.
Non bisogna scordare di vedere i verdeggianti arredi barocchi della Cappella aulica e degli appartamenti imperiale e vescovile, e il Tesoro del Duomo e la collezione di presepi sette-novecenteschi, provenienti da tutto il mondo e ambientati in borghi e palazzi di città europee.

Per maggiori informazioni turistiche: http://www.bressanone.it.