Duomo

Il Duomo di Trento

Il Duomo di Trento è sorto nel 1212 su una basilica paleocristiana del VI secolo intitolata a S. Vigilio, rivolge alla piazza cui ha dato il nome il fianco sinistro, ornato di elementi decorativi tipici del romanico, tra cui l’elegante galleria ad arcatelle, il rilievo campionesse posto sotto la cinquecentesca porta del Vescovo e il rosone del transetto, detto ruota della Fortuna.

Più severe le linee della facciata, sormontata a sinistra dalla torre campanaria, e del fianco destro, dove le tre figure che reggono assieme a un leone il protiro dell'absidiola.

La parte absidale riprende invece la galleria ad arcatelle del lato sinistro, sotto la quale si aprono monofore strombate e arcatelle cieche.

L'absidiola sinistra è incorporata nel Castelletto, edificio merlato coevo al Duomo.

L'interno della chiesa rivela una maggiore sensibilità verso le forme gotiche, visibile tanto nella ripartizione in tre navate, quanto nella copertura a crociera; importanti le scale a logge che salgono dalle navate laterali, lungo le quali sono poste alcune lastre funerarie del '500 e, al secondo altare destro, una pala di Marcello Fogolino.

Poco più avanti la barocca cappella del Crocifisso (1682) contiene il Crocefisso del tedesco Sixtus Frey, di fronte al quale vennero promulgati i decreti del Concilio. Degni di nota gli affreschi alle pareti del transetto sinistro, che contiene anche la duecentesca statua della Madonna degli Annegati, di fronte alla quale avveniva il riconoscimento di chi era morto nell'Adige; sotto l'altare maggiore, è possibile vedere le fondazioni dell'edificio paleocristiano.