Laghi

Laghi nel trentino Alto Adige

Il Trentino Alto Adige è una regione ricca di laghi.

Pur se conosciuta prevalentemente per le vette dei passi alpini e dolomitici e le attività prettamente legate alla montagna, prima fra tutte lo sci, la regione del Trentino Alto Adige è infatti particolarmente ricca di bacini d'acqua dolce, più o meno grandi, più o meno noti al grande pubblico dei viaggiatori, ma tutti accomunati da una natura rigogliosa e in molti casi ancora selvaggia capace di conquistare ogni visitatore.

Vi è in realtà una ben più ampia possibilità di scelta per chi intende visitare i Laghi del Trentino Alto Adige, numerosi e tutti assolutamente da vedere.

Il lago più noto e frequentato è indubbiamente il Garda, che proprio nel territorio trentino esprime il suo maggior fascino con la sommità settentrionale incastonata ai piedi delle Dolomiti e impreziosita da raffinate località di villeggiatura come Arco e Riva del Garda.
Comodamente raggiungibile attraverso la Gardesana occidentale e orientale anche dai principali collegamenti autostradali lungo l'asse lombardo-veneto, e frequentatissimo sia dagli amanti del relax che della vacanza attiva.
La località costiera di Torbole, protetta all'estremità settentrionale del lago dalla vetta del Monte Altissimo nella frazione di Nago, è da lungo tempo una delle mete predilette a livello europeo dai surfisti, qui attratti dai venti costanti che spirano sull'Alto Garda.
Arco e Riva del Garda attraggono invece in ogni stagione escursionisti, ciclisti, campeggiatori, amanti del turismo termale e più in generale delle vacanze benessere e del buon vivere, con centri cittadini ricchi di giardini e parchi pubblici, trattorie tipiche e ristoranti raffinati e importanti monumenti di epoca medievale e rinascimentale.

Ugualmente apprezzati e affollati da frotte di turisti di ogni età e nazionalità sono poi i vicini laghi trentini di Levico e Caldonazzo. Sviluppato ai bordi dell'omonima cittadina termale, nel punto a fondovalle più alto della Valsugana, a 520 metri di altezza e una ventina di chilometri dalla città di Trento, il Lago di Levico è dominato a nord dalla catena del Lagorai e a sud dall'imponente profilo degli altipiani di Vezzena (zona di produzione dell'omonimo saporito formaggio vaccino) e di Lavarone (esso stesso sede di un piccolo lago dove si può ammirare un antico forte austro-ungarico oggi sede di un Museo della Grande Guerra), a loro volta "propaggini" delle prealpi vicentine.
Levico Terme è il centro principale dell'omonimo Lago ed è meta di turisti appassionati di natura, relax, escursionismo, intrattenimento e trattamenti termali. Con i suoi 5.627 chilometri quadrati di superficie, il vicino Lago di Caldonazzo è invece il primo per estensione tra i laghi interamente in territorio Trentino e l'unico sulle cui acque è permesso praticare attività sportive come lo sci nautico; contraddistinto da numerose spiagge e stabilimenti balneari, come quello di Levico è servito da una vasta gamma di strutture ricettive, tra cui numerosi hotel benessere.

Non molto distante, immerso nella rigogliosa della Val di Cembra, ottimo per trascorrere ore e giornate di tranquillità in una vacanza natura sui laghi del Trentino, si trova poi il Lago della Serraia in località Baselga di Pinè, sull'omonimo altopiano particolarmente apprezzato anche per le sue eccellenze enogastronomiche, dai vini ai prodotti del sottobosco, dai funghi alla selvaggina. Interamente costeggiato da un'ampia pista pedonale e ciclabile che attraversa nel tratto più settentrionale anche lo speciale "biotopo delle paludi di Sternigo", il lago della Serraia è frequente meta di passeggiate in primavera ed estate, quando diventa un fresco rifugio dalla calura grazie ai suoi 940 metri di quota, e di pattinate sulla superficie ghiacciata in inverno, quando sulle sue rive si pratica addirittura lo sci di fondo.

Sensa dubbio meno conosciuti e frequentati, ma senza nulla da invidiare ai loro colleghi più blasonati, vi è poi una lunga serie di "laghi minori del Trentino", molti dei quali custodiscono scorci paesaggistici di rara bellezza. È questo il caso, ad esempio, del Lago di Molveno (recentemente premiato con 5 vele nella Guida blu di Legambiente per la qualità delle acque e delle spiagge) e del Lago di Tovel (noto in passato come il "lago rosso" per la fioritura di una particolare alga affiorante in superficie), entrambi laghi naturali del Trentino magnificamente "incorniciati" tra le vette delle Dolomiti di Brenta, o i Laghi di Ledro e Tenno, sempre nell'alto Garda. Balneabile e contornato da prati e boschi dalla flora particolarmente variegata tra cui spiccano noccioli, pini silvestri e persino stelle alpine.

Il Lago di Ledro incanta i suoi visitatori con limpide acque di colore verde-azzurro,a 650 metri di altezza. Per conformazione e caratteristiche di balneabilità, è simile al Lago di Tenno, al cui interno sorge un'isola di 3.000 metri quadrati.

Più a ovest, condiviso territorialmente con la provincia lombarda di Brescia, il Lago d'Idro deve il suo  fascino principale all'origine di epoca glaciale.

A sottolineare la naturale vocazione al "turismo lacustre", vi è persino una vera Valle dei Laghi in Trentino, ovvero quella che si snoda a pochi chilometri da Trento lungo i bacini di Terlago (vasto bacino collinare particolarmente popolato da specie ittiche... e dunque da pescatori), Santa Massenza (sulla cui conca maturano "filari" fonti di pregiati vini e grappe, e Toblino, laghetto alpino di fondovalle caratterizzato da un meraviglioso castello "a pelo d'acqua" sull'omonimo Lago di Toblino.

Minori nella quantità, ma ugualmente attraenti dal punto di vista paesaggistico sono poi i più importanti e turistici laghi dell'Alto Adige. Il primo imponente specchio d'acqua dolce che si incontra salendo lungo la Statale del Brennero verso Bolzano è il Lago di Caldaro, nell'omonima zona dei vini e meta di bagnanti.

Tipici dei paesaggi di alta montagna sono invece il Lago di Braies, incastonato a quasi 1.500 metri di quota nell'omonima valle laterale della Pusteria, raggiungibile con lunghe ma appaganti escursioni di trekking, e il Lago di San Valentino alla Muta, situato in piena Alta Val Venosta, a pochi chilometri dal Passo Resia di collegamento con la Svizzera e caratterizzato dal suggestivo campanile sommerso di Curon Venosta, meta di turismo anche invernale per la presenza di numerosi impianti sciistici.