Merano

Vacanze a Merano

Merano (Bolzano) è famosa per il fitness, wellness, relax. Sono questi oggi i nomi delle cure che, per tutta la seconda metà del XIX secolo, mobilitarono nella cittadina il fior fiore della nobiltà d'Oltralpe, attratta anche dal fatto che sembrava di abitare in una vera città, tante erano le occasioni mondane e le possibilità di incontri ad altissimo livello.

Tutto ciò fu reso possibile grazie all'iniziativa di un certo dottor Huber, che nel 1836 aveva scoperto le qualità curative dell'aria e valutato il gusto dei vini locali, gettando subito la notizia in Austria.

L'arrivo dell'allora arciduca Giovanni segnò la definitiva benedizione turistica di un centro che già esaltava un glorioso passato, essendo stato per oltre un secolo capitale del Tirolo.

Lungo l' allora Habsburgerstrasse (oggi Corso della Libertà) si raggrupparono gli edifici pubblici della stazione termale ottocentesca, a iniziare dal teatro Puccini, cui Martin Dulfer conferì forme ancora incerte tra le austere istanze neoclassiche e la leggerezza del liberty.

Chiaramente influenzati da quest'ultimo sono i ferri battuti del ponte del Teatro, che scavalca il Passirio porta alle Terme. Sul lato opposto del fiume prospettano le raffinati forme del pavillon des Fleurs e del Kursaal.

Il Duomo gotico è intitolato a S. Nicolò ed ha forti richiami dall'altro versante delle Alpi. Furono, infatti, lapicidi svevi a innalzare il campanile e a scolpire, intorno al 1350, la statua di S. Nicolò; tipici esempi di architettura tedesca sono anche il prospetto a scalare e l'abside con finestre ogivali e contrafforti.

Il Castello principesco, più che una fortezza è una residenza, tant'è vero che si trova in pieno centro. Edificato nel XIV secolo e ricostruito nel 1480, rappresenta un prezioso esempio di dimora gotica, anche se mobili, quadri e arredi vi furono strutturati soltanto alla fine dell'800.
Gli ambienti del primo piano sono tutti rivestiti di legno; tra questi meritano attenzione la cappella, che contiene una statua in legno di S. Giorgio e il drago e la camera dell'Imperatore, con una stufa in maiolica del XV secolo.

La passeggiata Tappeiner: unire efficacia terapeutica al piacere: questo fu l’intento che, nel 1893, portò all'apertura del percorso botanico salutistico, ancora oggi il modo migliore per osservare le piante, osservare fin dove si spingono i vigneti e cingere con lo sguardo l'intera Merano magari dalla torre delle Polveri, vestigia della cinta muraria medievale.

Altre due Passeggiate fiancheggiano le sponde del Passirio: quella sulla riva destra, pur presentata al sole anche nei mesi freddi, era in parte coperta e perciò detta d'Inverno, mentre la passeggiata d'Estate, rigogliosa di vegetazione.

PEr maggior informazioni turistiche: http://www.comune.merano.bz.it.