Trento

Vacanze a Trento

Trento è collocato nel centro importante delle comunicazioni della regione, il capoluogo trentino riassume tutte le specificità e i contrasti delle terre sulle quali, a partire dall'età romana, esercitò la sua preminenza.

Quasi in disparte tra le montagne, Trento fu sempre luogo di sosta obbligato lungo gli itinerari tra la Germania e l'Italia, incrocio di uomini e di merci, mercato commerciale e crogiolo di idee, lingue,correnti culturali e artistiche.

Medioevo, rinascimento e rinnovo ottocentesco si uniscono nel centro storico, monumentale e austero come lo vollero i principi-vescovi per i quali lungo molti secoli la città fu capitale.

Fondamentale impulso alla crescita e al decoro venne poi dal Concilio Tridentino per il quale Trento si accrebbe di residenze di prestigio, mentre nella campagna sbocciarono splendide ville suburbane.

Oggi il capoluogo trentino è il punto di partenza ideale per escursioni nella valle dell’Adige, principalmente per visitare i molteplici castelli allineati lungo il fiume. Questo patrimonio di edifici storici si osserva non soltanto per il valore architettonico, ma anche per il significato che ha assunto nella vita delle comunità locali.

Sarà dunque facile accedere a una rocca o a un castello, e scoprire che contiene un ristorante o un'enoteca, oppure visitare nelle sue sale un museo o una mostra temporanea, o assistere a un concerto o a una rappresentazione teatrale, e infine farsi attirare dal richiamo delle antiche mura e degli splendenti saloni per una cena, un torneo o una rievocazione storica, tra scenari di sobria eleganza.

La città medievale ha un’insolita forma e si stringe attorno al Duomo, romanico nell’involucro ma già gotico nell’imponente interno, alla cui decorazione lavorarono maestranze italiane e tedesche: dal Duecento la chiesa è, con la sua piazza, il fulcro della vita civile e religiosa cittadina.
Al fondamentale intervento urbanistico del principe-vescovo Bernardo Clesio si devono invece i bei palazzi di via Belenzani, e il palazzo “nuovo” del castello del Buonconsiglio, polo museale della città.
Clesio, umanista colto e abile politico, governò dal 1514 al 1539 chiamando a operare nel capoluogo e in provincia architetti e artisti che innovarono in profondità il volto urbano.
Ne proseguì l’opera il successore Cristoforo Madruzzo, capostipite di una dinastia che l’avrebbe retto la città fino al 1658: sotto il suo episcopato si svolse il Concilio, cui sarebbe seguito un lento declino, evidenziato, durante il secolo successivo, dalla guerra dei Trent'anni e dalla peste del 1630.
Trento riuscì tuttavia a conservare la propria autonomia fino al 1796, allorché l'ingresso in città città delle truppe francesi segnò la fine del principato vescovile. Il Congresso di Vienna l'assegnò all'Austria, che ne mantenne il possesso fino al 1918, anno dell' auvione all'Italia.

Per maggiori informazioni turistiche: http://www.comune.trento.it.



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